Lo squalo (Recital)
Testo e drammaturgia Eugenio Sideri
con Enrico Caravita
produzione Lady Godiva Teatro
La tragedia del 13 marzo 1987 porta il nome dell’Elisabetta Montanari, la motonave ferma nel porto di Ravenna per lavori di manutenzione presso il cantiere dei fratelli Arienti, conosciuto come cantiere Mecnavi. Ma, più ancora della nave, restano i nomi dei tredici operai che quel giorno persero la vita.
Erano lavoratori reclutati attraverso il sistema illegale del caporalato. Operavano piegati su se stessi nei condotti sotto la stiva: cunicoli angusti dove ci si poteva muovere soltanto carponi. Morirono per asfissia, vittime dell’assenza di adeguate misure di sicurezza. Bastò una scintilla perché quei passaggi stretti si riempissero rapidamente di fumo nero, trasformandosi in una trappola senza via di scampo.
Questo capitolo oscuro della storia di Ravenna viene rievocato attraverso un viaggio nella memoria di Arturo Benelli, personaggio di finzione che, a cinquantadue anni, si ritrova nell’insolito ruolo di badante dell’anziana Elisabetta Montanari. Un incontro simbolico che diventa occasione di ricordo, coscienza e riflessione.
Quest’opera è dedicata al nostro porto e a tutte le imprese che, ogni giorno, scelgono di lavorare mettendo la sicurezza al primo posto.
RICONOSCIMENTI
2025, secondo classificato al Premio letterario Leopoldo di Lorena, sezione teatro.
2021, premio speciale scritto teatrale, Pelasgo Grottammare.
2016, finalista al Premio Platea /Einaudi.
2015, secondo classificato al Concorso nazionale di drammaturgia “In punta di penna”, settima edizione.


